Pubblicato in: sociologia da 4 soldi

puoi anche scavare

Peggio dell’insinuante virus delle “serate del calcetto” che si può abbattere su una famiglia felice e armonica, ci sono solo “le serate con gli amici del calcetto”. La prolungata egocentrica necessità dei maschi di trovarsi in branco ad ululare alla luna quanto ce l’hanno lungo.

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e che cazzo

nella settimana lavorativa più merdosa dell'anno, con figlio novemesenne praticamente insonne, non te le fai venì le mestruazioni come una mannaia sulla testa????

sesso debole? provateci voi

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carogna/sfiga/

leggevo qui di che bella carogna sale il lunedì mattina.
Come non condividere questo stato di alterazione neuronale per il quale è quasi d'obbligo perdere la pazienza e smoccolare nei confronti di un pò tutti.
Però, cari amici, in verità vi dico che tutto sommato il lunedì e la sua carogna riesco a gestirli.
Quello che veramente non so gestire è il resto della settimana e lo stranimento, rincoglionimento, svilimento che mi fa crescere si, la regina della carogne.
sarà che la sfiga ancestrale si abbatte su di me con tante piccole beghe da risolvere che una settimana senza passare in banca alla posta dal commercialista all'aci da fasteweb alla tre alla apple non riesco a farla.
O sia chiaro, nessuna tragedia inside me ma tanta tanta sfiga, quella si.
Tipo: mi clonano la carta di credito sulla quale c'è il rid per il pagamento della tre. Blocco la prima e chiamo il secondo per avvisare. Il secondo mi dice "ok, sei sfigata ma nn ci sono problemi paghi con bollettino postale". Dico ok e avverto la banca che il rid nn esiste più. Bugia la banca sa e vede cose che io non so, cioè che il sistema CARTA DI CREDITO (qualcosa di molto più grande di me) vede che ancora esiste questo fantomantico addebito della tre sulla mia carta di credito.
Che significa in poche parole? Che sono quasi 3 mesi che non riesco a rinnovare la carta di credito e quasi 10 giorni che la tre mi ha disattivato l'utenza perchè non ho fornito la carta di credito..

Siate onesti… Vi è mai capitata una cosa del genere?

Potrei descrivere mille e miille casi del genere capitati proprio e sempre a me. Perchè? Non lo so ma mi piombano addosso queste cose assurde e anche difficili da spiegare.

Ritornando alla carogna, il lunedì c'è perchè ci deve stare in quanto primo giorno della settimana subito dopo il weekend che mi piace tanto, ma generalmente il lunedì vivo ancora in un mondo di relativa tranquillità burocratica/amministrativa, ancora non si abbatte su di me l'ennesimo colpo degli DEI della sfiga e vivo relativamente beata, sperando in una nuova settimana ricca di emozioni senza distrazioni (oggi sono di rima baciata).
Non avviene quasi mai. Forse ho un fluido magico che distrugge tutto ciò che agli altri essere umani è dato come scontato. Potrebbe essere un superpotere che non riesco a sfruttare.
O come dice mia madre, potrebbe essere che non riesco mai a concludere un cazzo?Potrebbe

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lost in translation

come far capire le cose che non riesco a spiegare?
succede, anche nelle migliori famiglie, di non riuscire assolutamente a trovare un punto di contatto.
Io con i pensieri sono sempre arzigogolata, un pò sopra le righe, vagamente romantica e, per citare, un pò nevrotica… Parlo tantissimo, sono verbosa, spesso noiosa, analizzo l'analizzabile ma anche ciò che è celato, sviscero, piego, rileggo, rovescio, dilemmo, arrivo raramente a una soluzione più che altro perchè sfinita da me stessa.
scritta così posso sembrare solo una noiosa donna uterina, invece, oltre a questo, sono anche sempre pronta al dialogo, a capire e ad ascoltare anche chi non se lo merita perchè ho una innata capacità di sapermi immergere nelle altrui situazioni. Quindi è vero che straparlo ma di contro straascolto pure.
nel mare di parole e pensieri in cui generalmente risiede l'immobilità delle mie indecisioni, mi ritrovo sovente a scontrarmi con amori e amici per non essere capita.
C'è questa mancanza di stessa frequenza che ci porta tutti a vivere in uno stato di totale incomprensione, ogni tanto l'asse comprensiva riprende il giusto equilibrio grazie all'uso forzato delle nuove tecnologie, cioè in un sms non posso rompere le palle, o almeno ho solo 150 caratteri, quindi trattengo il vomito di parole, però di contro scrivo email lunghissime e pensantissime dove devo elaborare anche le congiunzioni, un pò come si fa con la divina commedia… si mi sono paragonata a dante, mbè?
in questo sali e scendi di comunicazione verbale e non, non riesco mai a farmi capire. Analizzo anche gli errori che commetto, le parole dette male, l'aggressività e cerco di rimodulare la mia forma comunicativa.. eppure niente, certe cose non scalfiscono l'animo altrui. dove sbaglio? come possono migliorarmi? quali azioni posso compiere per migliorare il mio modo di dire e pensare? cosa faccio di sbagliato?
Ecco, mi viene un dubbio: non è che io so brava e parlo di tutto anche con una certa profondità e invece tu, caro il mio interlocutore, fai si con la testa ma poi invece stai a pensà ai cazzi tuoi? e fai sisihocapito e invece te ne strafotti di come sto?
No dico, interlucutore, non è che stai a fa il paraculo?
che quando ti dico "vorrei tanto andare al cinema"
tu mi rispondi che mi porti a un concerto della TUA musica preferita e dici che lo fai per me, non è che mi stai prendendo per il culo?
non sia mai…

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La felicità ai tempi della crisi

10 cose da sapere per sopravvivere alla crisi..
Non sono capace a fare economia. Colpa di questa scuola rivoluzionaria e comunista che ha tolto economia domestica come materia riservata alle fanciulle.
Fatto sta che sono incapace a mantenere i soldi in tasca, ho le mani bucate, come si suol dire. Non so bene cosa succede e quali processi si mettano in moto, ma i miei soldi finiscono in questo buco nero che è l'economia ai tempi della crisi. Provo a spiegare a me stessa come poter essere comunque serena in questi tempi magri e bui cercando di non farmi scippare anche i sogni
1) la crisi, di fatto, non è una mia responsabilità, non so cosa siano le borse, se non quelle che compro da H&M, sono all'oscuro dei meccanismi perversi e incomprensibili dello spread, ma  cosa cazzo è uno spread? e visto che nel mio piccolo ho sempre pagato tutto, mai evaso, non vorrei essere tirata in ballo da questi mercati globali cadenti. Grazie
2) avendomi clonato la carta di credito, o meglio avendo la banca disattivato la mia carta di credito perchè convinti di tentativo di clonazione, la banca mi ha rifiutato una nuova attivazione per beghe assolutamente amministrative e per le quali ho smesso di incazzarmi, io sono senza carta di credito che in realtà serve per fare un debito che poi saldi il mese successivo. In questo meccanismo contorto, io non ho speso soldi che nn avevo. E forse per la prima volta in 3 anni, il contro corrente risulta positivo. Consiglio dunque di farsi clonare la carta di credito ed entrare nel vorticoso mondo della burocrazia bancaria.
3) se vivete a roma, e dovete spostarvi, fatelo utilizzando il grande potente rotondo GRA – grande raccordo anulare e non avrete più tempo per permettervi shopping o spese compulsive da tempo libero
4) è il tempo buono per mettervi a leggere la pila di libri che avete lasciato a marcire sul comodino. Non costa nulla ma produce molto
5) ho fatto pace con la voce interiore che mi ordinava di comprare e di comprare e di comprare.. scoprendo che tutto sommato la felicità non è nelle cose ma nelle persone. Vabbè a questa non ci credo molto ma me la devo far andare: tipo sei sicuro che con 20.000 euro al mese saresti meno felice di adesso? domanda assolutamente intrisa di retorica.
6) fantasia: sopravvivere ora è un concentrato di salti mortali acrobatici, si sta così, come su fune a camminare sul vuoto… e ci si deve stare anche con il sorriso. Per vivere così mese dopo mese serve necessariamente un concentrato di fantasia ma anche di fantascienza, prova tu, se ci riesci, a vivere in questa città con 1200 euro al mese
7) low cost: parola chiave del mio mood. Nn aggiungo altro se non che sono diventata NO LOGO
8) love love love: ricordarsi che l'amore vince sull'odio. Nella terra di mezzo…. No scusate anche nella vita vera: penso alla mia piccola famiglia e tutto il resto pare non esistere più, almeno per 10 minuti
9) incazzarsi. E si anche ai tempi della crisi le formiche nel loro piccolo si incazzano. Io da formica nel formicaio vivo il sacrosanto diritto di farmi girare le palle perchè tutto e dico proprio tutto ci viene tolto da sotto il naso. Non serve a niente è vero, ma è molto liberatorio e una buona dose di sproloqui verso un qualsiasi nemico fa benissimo ed è catartico.
10) evitare di frequentare chi non potrà mai capire di cosa cazzo parlate quando spigate come state sopravvivendo ai tempi della crisi e nonostante tutto siete felici!

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ponte ponente

sono stata 5 giorni casa perchè la mia azienda ha fatto ponte.
in realtà l'azienda, nella figura del nostro padrone, ha cambiato idea, ritirando il giorno di chiusura ma lo ha fatto senza avvertirci.. Quindi giovedì scorso voci di corridoio davano l'azienda aperta lunedì 31.
Me ne sono fottuta e ho goduto del mio giorno di ferie facendo questo bellissimo ponte che mi ha ridato la carica e mi ha permesso di godermi Ciccio e compagno. E di litigare come una pazza con il suddetto compagno.
Insomma dopo 5 giorni stamattina ho avuto un vero rigurgito nei confronti della giornata lavorativa che mi si prospettava, con un barlume di ottimismo ho deciso di posticipare il senso del vomito per il dopo pranzo e me ne sono venuta in ufficio.
Nn ho avuto neanche la buona creanza di sorridere. Non mi andava, mi giravano le balle e il senso di disgusto si è presto trasformato in senso di disprezzo.
Il padrone c'è, chiuso nel suo studio a controllare al computer il suo amato spread, sta li nel mondo dei super padroni potenti a guardare da lontano e con sufficienza i morti di fame suoi sudditi.

Questa è la premessa del discorso che volevo fare. Che voleva essere un discorso un pò più happy ma non mi è venuto, perchè tra le altre nefandezze di oggi c'è anche una super malinconia nei confronti di superciccio. Dopo 5 giorni sempre insieme è vero che verso sera non lo sopporti più ma è anche vero che lui nella sua piccola ma compattata capacità di rompere le palle è un amore batufolloso di una tenerezza infinita. Ecco io lo guardo che se ne sta li seduto tutto cioccione e mi viene una tenerezza che lo vorrei proteggere per sempre da tutto e da tutti.
Quindi oggi al senso di vomito, di odio, di nervoso che provo verso il mondo del lavoro ci aggiungo anche un senso di malinconia verso mio figlio.
Il mio naturale senso di disturbo per il genere umano oggi tocca picchi colossali.
 

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comunicazione mortale

avete presente quando i giornali in preda a crisi isteriche scrivono di fatti orribili di cronaca nera? Insomma quando si deve raccontare di qualcuno morto, lo si ricorda sempre con grandi titoli e brevi frasi che tentano di descrivere la personalità del defunto.
Rimango sempre sbalordita dalle semplicistiche modalità con cui viene descritta una persona.
Qualche tempo fa, ho letto un titolo che mi ha lasciata veramente… esterrefatta e pure basita ma anche un pò incazzata.
Il titolo diceva: morto impiegato delle poste sulla strada XY…
come scusa? impiegato delle poste? cioè una persona viene del tutto spersonalizzata di ciò che è raccontando solamente ciò che faceva, dimenticando che magari, questo povero ragazzo, lavorava alle poste per poter vivere la sua vita al di fuori delle mura lavorative.
Mi sono venuti i brividi pensando al titolo per la mia morte: muore impiegata. oppure la variante, muore giovane (vabbè questa no) impiegata, oppure qualche anno fa, muore giovanissima precaria.
Che orrore.
Sarebbe bello raccontare qualcosa di vero e prodondo, anche in poche righe. Che so: muore donne amante del cinema, degli animali e del mare, per godersi tutto ciò sopportava un lavoro da impiegata.
Oppure muore giovane che sognava il rock, che viaggiava appena poteva, che guardava la politica in tv
Ancora: muore donna che amava lo shopping, la famiglia e gli aperitivi con le amiche.
Non c'è più tra noi giovane uomo pronto sempre ad aiutare gli altri, ad organizzare una partita di calcetto e a festeggiare il natale in famiglia.
Ecco se proprio vogliamo e dobbiamo scrivere di cronaca, sarebbe bellissimo descrivere chi non c'è più raccontando le passioni, i sogni, e non lo status sociale derivato dal ruolo lavorativo.
Lo trovo riduttivo. Io non voglio essere ricordata come impiegata ma come persona solare, come una mamma, come una compagna, come una vegetariana, come una appassionata del mare, dei pesci, amante della vita… come siamo tutti, compresi quelli che credono di non amarla.

Non accadrà mai perchè le informazioni sono veloci e sincopate e tutti necessitiamo di essere catalogati. Cosa sono ? Impiegata, Postino, Netturbino, Commesso, niente, così non siamo niente, siamo quello che facciamo… invece siamo molto di più…
Ma nessuno lo sa.

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a roma

ieri si sono manifestati i 4 cavalieri dell'apocalisse e sembrava finisse il mondo.

invece il mondo non è finito ma è solo piovuto, tantissimo ma decisamente in linea con la stagione.
stupore e vergogna: perchè non è giustificabile quello che è accaduto a roma, le scene erano veramente inquietanti, una città sommersa, manco fosse arrivato uno tsunami.

E' morto un ragazzo. In una cantina, in un seminterrato e sto cercando notizie online per capire come e perchè.
Viveva li? sotto terra? Era una casa? Abitabile?
Era in affitto? Abusivo? Pagava l'affitto? chi era questo giovane che chiedeva aiuto dalle grate…
Voglio sapere cosa è successo, voglio la cronaca… voglio capire come si muore di pioggia in una grande città che vuole fare la metropoli.
Eppure faccio fatica a trovare la notiza di questo dramma, leggo ancora di buche, caos, allagamenti vari, sindaco e assessori in preda al panico.
Ma leggo pochissimo della morte di questo ragazzo. Qualche riga vaga e poco approfondita sulle dinamiche e sulla sua vita. Eppure è accaduto un dramma pazzesco, cioè un ragazzo muore perchè piove troppo!!!
Possibile che nessun giornalista si sia messo a fare una banale inchiesta sulle cause e sulle responsabilità?
No, evidentemente non interessa a nessuno che questo ragazzo, padre da pochi mesi di una bimba, sia annegato dentro un seminterrato mentre era con la sua famiglia. Mi sorge un dubbio, non è che della morte di questo giovane uomo non frega una cazzo a nessuno perchè cingalese?
Visto che il mio sospetto, mentre leggo i grandi quotidinai, sta diventando certezza, cerco di dare un pò di dignità a questa morte senza senso.
Chiedendo perdono a lui e alla sua giovane nuova famiglia per aver dimenticato di non trattare gli esseri umani peggio degli animali, chiedo scusa a sua moglie rimasta vedova troppo presto e per motivi imputabili solo all'incuria degli uomini tutti nati italiani, e chiedo miseramente scusa e perdono a questa piccola di 3 mesi costretta a crescere senza un papà, costretta a sentirsi dire orfana perchè papà è morto annegato in casa in una grande città come roma.

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ma sei capace?

e mo basta.
e mo me so proprio stufata e quanno sto incazzata parlo, ed evidentemente scrivo, romanaccio… con quella meravigliosa scivolata romana di cui vado molto feria.
ma dicevo: e basta.
ho capito che sono donna, madre, ultima tra gli ultimi in questo aberrante mondo del lavoro ma almeno SALUTARE e che cazzo. invece no, la dimostrazione di non contare assolutamente nulla nella scala sociale, se non bastasse la mia busta paga a dimostrarlo, è il fatto che i superiori non salutano, non rivolgono le loro parole dorate a me comune mortale che x mangiare ha bisogno di lavorare.
ma a parte assistere con un certo ghigno a questo atteggiamento di esercizio di potere, il concetto su cui ho necessità di concentrarmi è l'importanza per taluni personaggi di manifestare, attraverso l'ignoranza?la maleducazione? la miopia?, la loro superiorità a livello umano. La superiorità gli è data da:
soldi
potere
stupidità

Non ho bisogno del loro CIAO per essere felice, ho bisogno di sapere che, dall'alto della loro potenza, si reisce comunque a vivere manteendo un piedi per terra. Invece, cazzo, è tutto un luogo comune: il vicemegadirettoregalattico col cazzo che saluta gli schiavi