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Lucignolo bella vita

Continua incessante la rubrica Provato per voi. continuo a strapazzare il mio viso con la macchinetta/vibratore della lancaster che leviga purifica e miracolosamente ringiovanisce. La uso con estrema soddisfazione soprattutto dopo le mie notti brave. quelle durante le quali provo a dimostrare a me stessa di essere ancora una ventenne e non come dice il mio amichetto una attempata trentenne. Quindi rischiando di sembrare oscena mi travesto da giovane e sbevazzo a destra e a manca. Non che pratichi questa disgustosa usanza spesso, solo che quando lo faccio tendenzialmente mi distruggo. E non vi dico i tempi fisiologici di reazioni. Per ogni uscita che faccio diciamo che di media mi servono 7/10 per riprendermi.

Quando esagero consapevolmente e da brava alcolista alzo il gomito (così spariscono i miei freni inibitori) associo la distruzione del fegato a un numero imprecisato di sigarette. Rido come una scema, sono convinta di essere più simpatica, più estrosa e originale. Sicuramente non è vero niente ma sono esaltata dall’alcol.

In questo mix perfetto di autodistruzione ci metto anche un pizzico di insonnia. Nel senso che torno tardi e mi addormento ancora più tardi, leggo misteriosamente da ubriaca forse non capendo assolutamente niente fino all’alba.

La mattina quando riprendo contatto con il mondo esterno sono grigia tendente al blu. Affumicata e ingiallita, con le occhiaie, le rughe. Insomma faccio schifo e generalmente mi viene pure da vomitare.
Prima cosa: ovviamente caffè, seconda: doccia. E già il mondo e le prospettive sembrano tornare al loro posto.

Dopo essermi guardata al specchio e aver preso atto del mio disfacimento comincia il restauro. Pulisco, lavo, purifico. Ma ora ho questa arma in più. Il vibratore.

E’ vero, sto coso, finalmente restituisce il colore naturale, butta nel cesso le tossine che ho incamerato e restituisce un vago senso di lucentezza ai miei pori. Ma il bastardo si trascina via anche tutta l’abbranzontura. E no così non vale. Finito il tutto, sono linda, pinta e bianca come un lenzuolo. Quindi, ricordate. Il nostro amato vibratore leva via tutto, anche quello che dovrebbe restare. Quando si dice che si fa pulizia!

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mamma, cena, crema

Si fa così.

Si va a casa di mamma, sicura di essere zen ad ogni suo attacco verbale e in alcuni casi anche materiale. Chiusa in difesa come una falange armata, lesta a farmi scivolare addosso le sue provocazioni che mi creano sempre squilibri da scenari post atomici. Non cederò e dunque: parcheggio zen, scendo zen, faccio le scale zen, suono zen. Apre lei con faccia di traverso, arriva il cane, papà, nonna.

Primi festeggiamenti per avermi rivisto, domande di rito e poi si comincia con il nostro solito balletto di insulti sottintesi. Ma stavolta ho un trucco, un’effervescente scusa da piazzare al primo ostacolo di questo rapporto madre-figlia da rivedere e correggere ma che alla fine ci si addice.

Al primo passo in fallo di mamma sfodero l’arma segreta che ripongo nella fondina. Ho meravigliosamente in mente il piano per sottrarmi al suo interrogatorio pari alla gestapo. Si mangia in allegria, mi sbevazzo un pò di vino ed ecco che arriva il primo affondo: bevi troppo, mai io dico se devi diventare alcolizzata, bla bla bla… La guardo e dico semplicemente le paroline magiche: dopo proviamo la crema con il massaggio facciale, quella che mi hanno inviato per il blog. Come per magia vedo mia madre diventare una cucciola, felice e raggiante mi restituisce un gran sorriso e mi toglie il piatto da sotto il mento dicendo che sto mangiando troppo.

Sparecchia alla velocità della luce, manda nonna a letto, papà davanti a una partita di calcio e il cane a fanculo.

Ci ritroviamo io e lei IN CUCINA ad aprire la scatola dei misteri che dovrebbe restaurare le nostre pelli un pò invecchiate. Decidiamo di purificare l’epidermide sfruttando la luminosità dei faretti della cucina. Ci laviamo la faccia, detergiamo e poi iniziamo il trattamento 365 Cellular Elixir di Lancaster. Nel mitologico regalo della lancaster c’è: uno scrub, un siero e questo piccolo e prezioso oggetto non meglio identificato. Una macchinetta (x mamma un cellulare), non saprei come altro definirla, che all’accensione vibra. Da una parte si applica una spugna e dall’altra no, con la parte senza spugna ci si massaggia il viso. Praticamente si tratta di: mettere lo scrub strofinando un pò, poi si passa la macchinetta con la spugna poi si sciacqua, si mette il siero e si passa il vibratore senza spugna. Insomma chiaro no?

Finito tutto il trattamento, vedo mia mamma sinceramente più luminosa in viso, la pelle è un po’ più tesa. Levigata. Lei dice lo stesso di me, sperando che sia vero.

Ci interroghiamo sul fatto che noi donne ci facciamo fregare con molta facilità, ci illudiamo e suggestioniamo con estrema ingenuità. Ma mamma io la vedo più giovane veramente, si mi sto suggestionando, mi scruto bene allo specchio e forse anche io vedo meno grigio in faccia, sono rosea, eterea, fresca, detersa, luminosa. Sono in piena estasi, vedo la luce riflessa nello specchio. Ha ragione mamma, bevo troppo a cena

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breve parentesi di felicità

Pronto, mamma ciao che c’è.
Risponde la voce eccitata di mia madre che con entusiasmo esagerato urla: è arrivato un pacco enorme per te, che faccio apro?
ansimando come un cane davanti a un biscotto, credo anche con rivolo di bava pendente.

Risposta: apri subito e dimmi cosa è.

Dopo 10 minuti richiama con tono di voce salito di un’ottava, pronta a rompermi il timpano dicendomi che dentro al pacco non ci sono i 10 milioni di euro di raiuno ma nientepopòdimenoche: una crema antirughe con tanto di massaggiatore (vibratore?) per stendere e levigare il viso. Tutto firmato Lancaster.

Mia madre non è più nella pelle, è eccitata e fomentata, straparla e non la capisco ma capto una velata minaccia uscire dalla sua bocca che può essere riassunta così: se non passi subito a prendere tutto l’ambaradan (o M) me lo metto io.
Mamma ma che dici, la affronto con coraggio, ti ho spiegato che cosa è crema + vibratore. L’ho ricevuta grazie al mio blog, fammi godere dei miei 5 nanosecondi di notorietà.

Mia madre non demorde e la minaccia di “rapimento crema” si fa sempre meno velata. Farnetica che le serve perché è in un’età sensibile e particolare, che nota un cedimento strutturale del viso e che insomma è troppo curiosa. Finisce con un secco “ti aspetto dopo” che non mi lascia via di scampo.

A questo punto mi sembra doveroso descrivere i fatti precedentemente accaduti.

Un giorno non molto lontano mi contatta una ragazza su splinder e dopo un po’ di convenevoli e complimenti (grazie, grazie) mi fa questa proposta indecente. Lavoro per … e vorremmo farti provare il nostro nuovo prodotto e poi se ti va racconti sul blog quello che pensi. Cosa faccio io subito? Non ci credo e mi viene immediatamente un attacco di ansia perché in fondo vorrei credere a questa innocua botta di culo. Dopo varie botte e risposte con la ragazzuola, mi convinco di credere ai miracoli. Scambio di indirizzo, saluti affettuosi e attesa dell’oggetto misterioso.
E poi un pomeriggio caldo di maggio mia madre mi chiama e…

Quindi ora, gentili internet spettatori, sto sperimentando per tutti voi questo nuovo prodotto, lo faccio proprio per voi. Giusto per essere più chiari coadiuvati dalle nuove frontiere del marketing vi informo che stiamo parlando di: 365 Cellular Elixir.

La  rubrica "provato per voi" tornerà a breve