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ci provo

vorrei provare a sintetizzare.
dunque, per natura nacqui gattara. tendezialmente propensa ad ammirare
felini e animali in generale. Perchè nella loro naturale propensione
alla vita onesta, pura, istintuale vedo quello che non sono io e
ammiro la perfezione della natura, tutta. Rispettandola.
L’ho sempre rispettata veramente tanto, da sempre, fino a scegliere di
diventare vegetariana ed è stata una scelta etica. Sono felice di
essere così, mi sento bene e mi sento molto molto rispettosa nei
confronti degli essere viventi.

il mio essere animalista, parola un pò abusata nei giorni di cucina
gattara alla "prova del cuoco", ha fatto di me una persona migliore,
perchè nel rigore semplice della natura, nella sua immensa bellezza e
potenza, vedo l’uomo per quello che è. Un animale, presente su questo
mondo, esattamente come gli altri. Evoluto, e in alcuni casi ottuso.
Ho un enorme rispetto per tutti, compresi gli animali, e ci tengo a
dire che rispettare significare anche saper osservare le diversità, di
tutti.

Non so qui per voler fare proselitismo, non è mai stato mio interesse,
anzi quando dico che sono vegetariana mi vergogno perchè sono vista
principalmente come una cagacazzi, una di quelle che non sa godersi la
vita, che pensa che la mucca è più importante di un essere umano,
quindi spesso tendo a minimizzare la mia scelta che invece mi è
costata (tanti anni fa) un pò di fatica e sacrificio ma che ora
rifarei mille e mille volte.

Scrivo queste 4 boiate perchè non vorrei che animalista diventi
sinonimo di cretino, i cretini purtroppo sono trasversali, stanno in
tutte le categorie. Pure tra i cattoliconi