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inchiodata

per quel poco conta, sono tornata. finite le vacanze, sono state belle e serene come una boccata d’aria fresca a pieni polmoni. bellissime, intense, diverse, calde, piene e miseramente terminate. Io non penso quasi mai a domani, nel senso di futuro, eppure pensare che per rivivere il mare e una vita acquatica deve passare un intero anno mi fa venire una crisi di nervi, scaccio il brutale assalto frontale della teatrale immagine di un prevedibile inverno buio ma strisciante torna in palcoscenico quello che avverrà.
Mentre volavo spensierata soavemente ondeggiante per luoghi remoti una mano brutale ha afferrato la mia caviglia e con un rocambolesco salto mortale mi ha inchiodato a questa sedia con le mani pronte a digitare… è stato un attimo. Non voglio riprendermi, voglio tenermi questo muso lungo e dispettosa non permettere a nessuno di stravolgere le mie fantasie sul mio voler diventare un pesce e andare più giù che posso e nuotare.
ho molte cose da scrivere.

attenti