Pubblicato in: ansia da prestazione

Ufficialmente in pre partita

stasera super marito bellissimo con la barba ha pensato bene di invitare i suoi nuovi amici a casa per una cena informale (la pizza). I suoi amici sono quelli con cui gioca a calciotto, quindi non sono solo amici ma esponenti di una setta di esaltati, calcisticamente parlando.

Io li conosco pochissimo, li ho visti dal vivo solo una volta a una cena post partita ma li conosco benissimo prchè maritone me ne parla tanto, troppo e mi fa una testa così.

Dunque, stasera vengono un po’ di persone e io ho l’ansia. La classica ansia da prestazione, quella che mi prende quando sto in mezzo a gente nuova che conosco poco. Divento impacciata, non so mai cosa cazzo dire, se posso essere a pieno me stessa, non so se devo reprimere le mie invettive contro un po’ tutto quello che non amo (parecchie robe) oppure se devo essere contenuta e quanto contenuta? Quanto posso esprimermi, liberarmi senza sembrare artefatta? Quanto devo frenarmi? E si mi annoio e mi si legge in faccia? E se li annoio?

Subisco un po’ l’angoscia del giudizio superficiale perchè ho sempre l’impressione di non dimostrare bene quello che sono, vengo colta da timidezza e rincoglionimento, non mi vengono parole e pensieri intelligenti, non sono mai brillante. Per sentirmi a mio agio ci metto un po’, ho bisogno di rodaggio e di trovare quel feeling speciale che mi fa sentire a casa e far uscire fuori la persona fica che sono.

Insomma stasera a casa ci saranno: giornalisti di vari tipi ed entità, professori di italiano (io mi sento sto cazzo con l’italiano ma sono una capra media), impiegati di banca e altre strane creature intellettuali.

Io no, non sono né intellettuale né giornalista né impiegata fica, faccio un lavoro del piffero, una vita normale ma trovo eccitante, scazzo un po’ con tutti perchè sono polemica e pensate, la sera arrivo a casa sempre con mal di testa, fame atavica e rodimento di culo al cubo. Vorrei presentarmi vestita decente ma in realtà aspiro a presentarmi in tuta e ciabatte stile mi’ nonna. Se mai fregasse loro qualcosa di quello che faccio, non saprei neanche descrivere che lavoro faccio tanto mi sembra inutile e cretino.

Stasera forse dovrei cogliere l’occasione e andarmene al cinema da sola.

Anche perché poi sono inesorabilmente grassa.

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